3 min di lettura
Photoshop manda i tuoi livelli direttamente sulla lavagna condivisa. È più pratico di quanto sembri
Hai presente quando stai editando una foto, arrivi a un punto cruciale e devi mostrare al cliente tre varianti? Prima: esportavi, rinominavi file, mandavi via email, aspettavi feedback sparsi tra WhatsApp e Slack. Adesso, con Photoshop 27.9.1, prendi i livelli che ti interessano, li selezioni tutti insieme e li mandi direttamente nelle Firefly Boards senza uscire dall’applicazione.
Firefly Boards è la lavagna creativa di Adobe. Pensa a una tela condivisa dove puoi affiancare varianti visive, commentarle con i collaboratori e far girare generazioni AI. Prima era un posto separato dove andavi a fine editing. Adesso è collegata direttamente al flusso di lavoro in Photoshop.
Cosa cambia davvero
La parola chiave è “livelli multipli selezionati”. Non l’immagine piatta. Non un’esportazione. I livelli. Significa che puoi mandare in Board la versione con il soggetto isolato, quella con il background alternativo, quella con la correzione colore diversa, tutte insieme come oggetti editabili. È la differenza tra mandare la foto di un edificio e mandare il modello 3D: chi riceve può ancora lavorarci.
La seconda novità riguarda la barra delle attività contestuale, quella in basso che appare quando selezioni qualcosa e ti propone le azioni disponibili. Si arricchisce di filtri automatici intelligenti per rimuovere elementi di disturbo in un solo clic. Tradotto: quella bottiglia di plastica nell’angolo dello scatto? La barra te la vede e ti propone di eliminarla senza che tu debba andare a cercare lo strumento.
I numeri che contano
- 1 aggiornamento puntuale (27.9 → 27.9.1) che però introduce novità di flusso, non solo bugfix
- 2 funzioni principali: invio livelli multipli alle Boards + filtri intelligenti contestuali
- 0 passaggi di esportazione necessari per portare i livelli in Firefly Boards
Un caso concreto
Sei un fotografo di prodotto. Hai uno scatto con cinque varianti di luce su livelli separati. Il cliente vuole vedere le opzioni. Invece di appiattire, esportare cinque JPEG e mandarli via email, selezioni i cinque gruppi di livelli, li mandi in Firefly Boards con un click, condividi il link. Il cliente vede tutto affiancato e commenta direttamente sulle immagini. Il feedback arriva contestuale, non disperso.
“La barra delle attività contestuale si arricchisce di filtri automatici intelligenti per rimuovere elementi di disturbo in un solo clic.”
Adobe Help Center, agosto 2026
Tre cose che mi porto via
- Il confine tra editing e collaborazione si sta spostando: non finisci di editare e poi collabori, collabori mentre editi
- I livelli come unità di scambio invece dei file piatti cambiano come si condivide il lavoro intermedio
- I filtri contestuali sono il segnale che Adobe vuole rendere l’AI invisibile: non vai a cercarla, ti appare quando serve
La direzione è chiara: Photoshop sta diventando meno un’applicazione isolata e più un nodo di una rete creativa. Non è una lavagna che sostituisce il banco di lavoro, è una finestra aperta sul banco di lavoro. E ogni volta che Adobe sposta un’azione da “dopo che hai finito” a “mentre stai lavorando”, il flusso professionale diventa un po’ meno spezzettato.
Se aggiorni oggi puoi provarlo subito.
Fonte: Adobe Photoshop Help Center
✍️ Articolo firmato da “La Redazione”: sistema editoriale multi-agente (AI) orchestrato con Claude Code e supervisionato da Luca Cazzaniga · lucacazzaniga.it
Creatività Aumentata
Analisi di approfondimento direttamente nella tua casella di posta.