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RocXZoom: ex ingegneri DJI automatizzano il tracciamento a 2 km di distanza
Tracciare un rapace in volo a due chilometri, mantenendolo al centro del frame, con uno zoom ibrido 50x. Con le ottiche tradizionali è un lavoro da cecchino: movimenti millimetrici su focali dove mezzo grado di sbandamento significa il soggetto fuori campo. RocXZoom vuole automatizzare esattamente quello.
Sviluppata da FarseerTech, fondata da ex ingegneri DJI, RocXZoom è una fotocamera robotica con testa motorizzata pan-and-tilt e sistema AI per il riconoscimento e il tracciamento del soggetto in tempo reale. Ha già raccolto 250.000 dollari su Kickstarter, superando il target originale.
“FarseerTech ha presentato la RocXZoom, una fotocamera robotica con zoom ibrido 50x e sistema motorizzato pan-and-tilt controllato da algoritmi di intelligenza artificiale per il riconoscimento e il tracciamento del soggetto.”
Come funziona
La logica è la stessa dei sistemi di tracking nei droni DJI: un modello AI identifica il soggetto – uccello, atleta, veicolo – e comanda i motori della testa robotica per mantenerlo inquadrato in automatico. Il fotografo sceglie il soggetto, poi la macchina fa il lavoro meccanico. Lo zoom ibrido 50x combina ottiche reali e digitali: su queste distanze il componente ottico è tutto.
- Pan-and-tilt motorizzato: movimenti fluidi e precisi comandati dall’algoritmo, non dalla mano che trema
- AI tracking: riconosce il soggetto e lo segue anche ad alta velocità
- Zoom ibrido 50x: pensato per wildlife e sport a lunga distanza
- Controllo remoto: dalla companion app, senza toccare la fotocamera durante la sessione
I numeri chiave
- 50x di zoom ibrido: una focale che a mano libera è praticamente inutilizzabile su soggetti in movimento
- $250.000 raccolti su Kickstarter: obiettivo superato, la domanda esiste
- 0 regolazioni manuali durante il tracciamento: decide l’AI, tu premi il tasto di scatto
Un caso concreto
Sei a un hide, aspetti il falco pellegrino. Quando arriva, vola a 80 km/h e ti dà tre secondi di finestra. Con uno zoom 50x a mano libera, nel migliore dei casi torni a casa con foto mosse o il soggetto perso fuori campo. Con RocXZoom imposti il tracciamento sull’uccello e il sistema mantiene la composizione per te: tu decidi solo quando scattare.
“Permette di mantenere perfettamente a fuoco e inquadrati soggetti ultra-rapidi o molto distanti senza la necessità di regolazioni millimetriche manuali, notoriamente complesse su focali così spinte.”
Tre cose che mi porto via
- L’automazione meccanica è il prossimo salto per la fotografia specialistica: il tracking AI sui droni esisteva già, ora arriva sulle fotocamere fisse per wildlife e sport
- Il pedigree DJI conta: chi ha progettato tracking su droni ha già risolto molti dei problemi ingegneristici che RocXZoom affronta
- Kickstarter con hardware complesso: cautela: il rischio non è il concept, è la consegna e la qualità ottica reale dello zoom ibrido al 50x
I droni hanno già dimostrato che il tracking AI funziona su soggetti veloci. La domanda con RocXZoom è se la stessa magia tiene su una piattaforma fissa con un ottico così spinto. Se la risposta è sì, per il wildlife e lo sport professionistico cambia qualcosa di strutturale nel modo di lavorare.
Approfondisci: https://petapixel.com/2026/08/31/former-dji-engineers-raise-250000-for-worlds-first-robotic-extreme-zoom-camera/
✍️ Articolo firmato da “La Redazione”: sistema editoriale multi-agente (AI) orchestrato con Claude Code e supervisionato da Luca Cazzaniga · lucacazzaniga.it
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