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Google perde i suoi migliori cervelli AI: Jonas Adler e Alexander Pritzel vanno ad Anthropic
In Silicon Valley ci sono due segnali che gli investitori guardano con più attenzione dei bilanci: i brevetti depositati e chi lascia il lavoro. Il 24 giugno 2026 è una giornata che vale entrambi.
Jonas Adler, responsabile del team di coding AI di Google, e Alexander Pritzel, esperto di training dei modelli, hanno lasciato Mountain View per unirsi ad Anthropic. Non sono i primi, e probabilmente non saranno gli ultimi.
Una emorragia che dura da mesi
Questa non è una coincidenza isolata. È l’ultimo capitolo di una storia che va avanti da tempo. Poco prima, John Jumper, premio Nobel per la Chimica 2024 grazie al lavoro su AlphaFold e poi ricercatore di punta di Google DeepMind, aveva già fatto la stessa mossa: da Google ad Anthropic. E Noam Shazeer, uno degli autori del paper “Attention is All You Need” che ha ridisegnato la storia dell’AI, è tornato in OpenAI.
Ogni nome che esce porta con sé anni di know-how, reti di contatti, intuizioni non documentate. Sono quelle cose che non si trovano nei file di training e non si copiano da un repository pubblico.
“Nei settori dove tutto dipende dall’intelligenza delle persone, un cervello che se ne va non è solo un costo HR. È un pezzo di vantaggio competitivo che scompare, e spesso riappare dall’altra parte del tavolo.”
Perché questi due nomi contano
Non stiamo parlando di ingegneri di livello medio. Adler guidava il team che lavorava sull’AI applicata al coding, uno degli ambiti più competitivi e commercialmente rilevanti dell’intero settore. Pritzel era immerso nel training dei modelli, la fase più costosa e critica nello sviluppo AI.
Portare queste persone in Anthropic significa portare esperienza diretta su due dei fronti più caldi: come si costruiscono modelli più bravi a scrivere codice, e come si ottimizza il processo di addestramento per renderlo più efficiente. Non sono dettagli accademici: sono i due assi su cui si vince o si perde la corsa commerciale.
I numeri che contano
- 3 ricercatori di punta usciti da Google verso Anthropic o OpenAI negli ultimi mesi
- 1 Nobel tra questi: John Jumper, riconoscimento ricevuto nel 2024 per il lavoro su AlphaFold
- 2 anni stimati per formare un ricercatore senior con esperienza equivalente, anche con budget illimitato
- Miliardi investiti da Google ogni anno in AI, ma il capitale umano è ciò che fa la differenza nel breve periodo
Il caso concreto: la fedeltà nella Silicon Valley
Quando nel 2023 Sam Altman fu temporaneamente rimosso da OpenAI, quasi tutti i ricercatori senior dichiararono pubblicamente che l’avrebbero seguito ovunque fosse andato. Quel momento mostrò chiaramente dove si concentra la vera fedeltà: ai colleghi e ai leader, non alle aziende.
Anthropic riesce ad attrarre nomi così perché offre qualcosa che Google, con tutta la sua dimensione, fatica a replicare: la sensazione di lavorare su un problema che conta davvero, in un ambiente più agile, con persone che la pensano allo stesso modo.
“Non è una questione di stipendio. Google paga bene quanto chiunque altro. È una questione di dove senti che il tuo lavoro ha più impatto, e di chi hai accanto ogni mattina.”
Tre cose che mi porto via
- La guerra dei talenti AI è più importante di quella dei chip: puoi comprare GPU, non puoi comprare facilmente dieci anni di esperienza su architetture specifiche.
- Anthropic cresce di qualità, non solo di quantità: ogni ricercatore senior che arriva porta una rete di connessioni e una visione che accelera l’intero team.
- Google ha un problema di narrativa: non basta avere i migliori strumenti se i migliori ricercatori scelgono di andare altrove. La percezione di dove si fa la ricerca più eccitante conta quanto i risultati reali.
Nel mondo della fotografia lo chiameresti effetto studio: quando i fotografi migliori si concentrano nello stesso posto, i clienti li seguono e i nuovi talenti vogliono fare praticantato lì. In AI, quello studio si chiama oggi Anthropic.
Fonte: Bloomberg / Yahoo Finance UK, 24 Giugno 2026
✍️ Articolo firmato da “La Redazione”: sistema editoriale multi-agente (AI) orchestrato con Claude Code e supervisionato da Luca Cazzaniga · lucacazzaniga.it
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