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Il contenitore chiude. Le tue istruzioni no.
Google ritira le Gems, OpenAI i Custom GPT: le scadenze vere arrivano a novembre e dicembre, e quello che vale la pena salvare non è l’app.
📌 Se negli ultimi due anni hai costruito una Gem su Gemini o un GPT personalizzato su ChatGPT per un lavoro che rifai spesso (preventivi, didascalie, schede prodotto), questo pezzo ti serve prima delle scadenze di novembre e dicembre: cosa sta succedendo davvero, cosa rischi di perdere e cosa conviene salvare oggi, non all’ultimo giorno.
Se hai costruito una Gem o un Custom GPT per un lavoro che fai spesso: a settembre 2026 OpenAI e Google hanno annunciato, a pochi giorni di distanza l’una dall’altra, che quell’assistente chiude. Non è un incidente isolato. È lo stesso movimento fatto, quasi in contemporanea, da due aziende che si fanno concorrenza su tutto il resto.
Le scadenze vere non sono immediate: arrivano in autunno e inverno, scaglionate. Ma il momento di agire è adesso, prima che la migrazione automatica decida per te cosa si salva e cosa no.
Riepilogo Articolo - Luca Cazzaniga
Due annunci, due chiusure, stesso autunno
OpenAI è la prima a muoversi, anche se in modo quasi invisibile ai non-admin: l’11 settembre 2026 notifica agli amministratori degli account Enterprise il ritiro dei Custom GPT. L’annuncio diventa pubblico 11 giorni dopo, secondo la testata GSM Dome, che lo data al 22 settembre.
Il 30 settembre 2026, Google annuncia che le Skills sostituiscono le Gems in Gemini: otto giorni dopo l’annuncio pubblico di OpenAI, diciannove dopo la notifica agli admin. Stessa manciata di settimane.
Le scadenze operative, quelle che contano per te, sono più avanti:
- Gems su account personali: la migrazione automatica parte il 17 novembre 2026 (banner nel gestore delle Gem). Fino a quel giorno, le Gems continuano a funzionare normalmente: non è una perdita improvvisa, è l’inizio di una conversione che avviene da sola.
- Gems su Workspace (business, enterprise, nonprofit): marzo 2027.
- Gems su Workspace education: giugno 2027.
- Custom GPT su ChatGPT: smettono di funzionare l’11 dicembre 2026, con proroga all’11 febbraio 2027 solo per i workspace Enterprise con estensione approvata.
Due dettagli che cambiano il peso del problema a seconda di chi sei. Su Workspace, dopo la data, le Gems non vengono cancellate: diventano “bozze” inattive, da rivedere e attivare a mano prima di tornare a usarle o condividerle. Su Workspace education la cosa fa più male: le Gems spariscono anche da Classroom e dagli altri strumenti didattici, e i flussi che passavano da “Ask a Gem” smettono semplicemente di funzionare.
Un dettaglio minore ma utile per il quadro: Opal, l’esperimento di Google Labs per costruire mini-app senza scrivere codice, chiude anche lui a novembre 2026. Messo accanto alle Gems, a me sembra il segnale che Google stia sfoltendo i suoi assistenti su misura. È una mia lettura: Google non lo dice.
Cos’è una Skill, spiegato senza gergo

Partiamo da qui, perché se non capisci questo, il resto non serve. Una Skill è un’istruzione salvata e riutilizzabile. La richiami scrivendo “/” seguito dal nome, dentro la barra dove scrivi normalmente i tuoi prompt (in futuro, dice Google, anche con “@”). Non apri un’altra app, non cambi finestra: resti dentro la chat che stai già usando e tiri fuori l’istruzione quando ti serve.
È la differenza tra avere un collaboratore con un ufficio tutto suo, dove devi andare apposta ogni volta che ti serve, e avere lo stesso collaboratore seduto alla tua scrivania, che interviene quando gli fai una domanda che conosce. Gemini, tra l’altro, può anche applicare una skill da solo quando il tuo prompt corrisponde, senza che tu la richiami esplicitamente. E Google dice che le skill si possono combinare tra loro, anche se qui vale la pena restare prudenti: è un’affermazione dell’azienda, non qualcosa che è stato testato pubblicamente su larga scala.
Non c’è limite a quante skill puoi creare, ma solo 100 possono essere attive contemporaneamente. E Google ha pubblicato una procedura manuale precisa per trasformare una Gem esistente in una skill: si scaricano i file di conoscenza allegati, si copiano nome, descrizione e istruzioni, poi si caricano tutti i file dentro una cartella che contiene un file chiamato SKILL.md. La pagina di supporto ufficiale nomina esplicitamente questo file: non è un dettaglio tecnico che ho dedotto io, è scritto nero su bianco nella documentazione.
Qui il parallelo con Anthropic (l’azienda di Claude) è naturale, e ne avevo già parlato in Claude Skills: Come l’IA Impara a Lavorare Come Te: le Agent Skills di Anthropic, annunciate il 16 ottobre 2025, sono cartelle con istruzioni, script e risorse, basate anche loro su un file SKILL.md, che Claude carica da solo quando servono. Il 18 dicembre 2025 Anthropic ha pubblicato questo formato come standard aperto. In Claude Code (l’ambiente per chi scrive codice con Claude) si richiama con “/nome-skill”, oppure Claude la usa da solo quando è pertinente.
Su un punto voglio essere chiaro: non ho trovato nessuna fonte primaria che confermi che nella chat normale di claude.ai, quella che usi tu dal browser o dall’app, le skill si richiamino con “/”. La documentazione ufficiale che ho verificato parla di Claude Code e delle sessioni collaborative in cloud, non della chat consumer. Quindi la formulazione corretta è più prudente: in Claude le skill vengono caricate automaticamente quando servono, e negli strumenti di sviluppo di Claude si possono richiamare anche con “/”.
E qui arriva il punto che tiene in piedi tutto il pezzo, ma che va scritto nel perimetro giusto, non più largo. The Decoder, una testata specializzata, ha titolato la convergenza di Google, OpenAI e Anthropic come uno spostamento verso “agent-ready prompt formats” (formati di prompt pronti per gli agenti), e ha scritto che il formato Skills “ha avuto origine con Anthropic ed è disponibile come standard aperto”. Sono parole di quella testata, non di Google: nell’annuncio ufficiale, Google non cita Anthropic nemmeno una volta.
Quello che Google e OpenAI condividono per certo, documentato da Google e, tramite le riprese della FAQ OpenAI, da OpenAI: le istruzioni escono dall’assistente-contenitore separato (la Gem, il Custom GPT) e diventano una skill richiamabile dentro la chat principale.
Due asimmetrie da tenere a mente: il file SKILL.md è confermato solo per Google e per Anthropic, non per OpenAI, che non lo nomina in nessuna delle fonti che ho verificato. Il gesto “/” lato utente è confermato solo per Gemini e per Claude Code, non per il modo in cui si richiama una skill dentro un plugin ChatGPT (non ho trovato fonti su questo), né per la chat consumer di Claude.
Tienilo a mente mentre leggi il resto: la convergenza è reale sul movimento, non sul formato tecnico.
Il “fallimento” delle Gems e dei GPT è una lettura, non un fatto
Qui devo essere onesto con te, anche se mi rende il racconto meno comodo. Non esistono, in nessuna delle fonti che ho controllato, numeri pubblici sull’uso quotidiano o continuativo delle Gems o dei Custom GPT da parte degli utenti privati. Nessuno. Google, nel suo annuncio, non spiega nemmeno il motivo per cui ha deciso il cambio.
E c’è un dato che va proprio nella direzione opposta a “non li usava nessuno”. Il report OpenAI sullo stato dell’AI in azienda, pubblicato a dicembre 2025, dichiara che gli utenti settimanali di Custom GPT e Projects nelle aziende sono cresciuti di circa 19 volte da inizio anno, che circa il 20% dei messaggi scambiati in ambito Enterprise passa da un Custom GPT o da un Project, e che la banca BBVA ne usa più di 4.000. Ma non facciamo il salto che fanno in molti: questo dato riguarda l’uso aziendale aggregato, somma Custom GPT e Projects insieme, e non dice niente sul consumer, sul singolo freelance o fotografo che aveva costruito una Gem per sé.
Anche i numeri più vecchi vanno letti con cura. A febbraio 2024 OpenAI dichiarava 3 milioni di GPT creati, con circa 159.000 pubblicati nello Store. Sono numeri di quanti ne sono stati costruiti, non di quanti vengono usati ogni giorno: è la differenza tra contare quante case sono state costruite in una città e contare quante hanno le luci accese la sera.
Quindi quello che posso dirti con certezza è questo: avere l’assistente chiuso in un contenitore separato ti costringeva a cambiare chat, cambiare contesto, uscire da dove stavi lavorando ogni volta che ti serviva. Questo è un fatto di design, visibile confrontando come funzionava una Gem (un’app a parte) con come funziona oggi una skill (dentro la chat che usi già). Quello che non posso dirti, perché nessun dato lo sostiene, è che “pochi le aprivano” o che “erano fuffa”. È una lettura plausibile, la mia, non un fatto dichiarato da Google o da OpenAI. Te la segnalo come tale.
La promessa economica che non è mai arrivata su scala (solo lato OpenAI)
Questa sezione non è un attacco a OpenAI. È un avvertimento che vale per chiunque stia pensando di spostare tutto il proprio lavoro dentro il contenitore di un’altra azienda, oggi sotto forma di “skill”.
Quando OpenAI ha lanciato il GPT Store, a gennaio 2024, lo ha scritto chiaro:
“Nel primo trimestre lanceremo un programma di guadagni per i builder di GPT. Come primo passo, i builder statunitensi saranno pagati in base al coinvolgimento degli utenti.”
Una promessa già anticipata al DevDay di novembre 2023. A marzo 2024, OpenAI ha comunicato di collaborare “con un piccolo gruppo di builder statunitensi” per testare i guadagni basati sull’uso, e il FAQ ufficiale diceva chiaramente di non accettare altri builder in quel momento.
Da quello che risulta pubblicamente, quel pilota non si è mai esteso oltre questo piccolo gruppo iniziale: non ho trovato una fonte primaria datata 2026 che dica il contrario, quindi te lo scrivo con questa cautela, non come fatto chiuso. Questo punto vale solo per OpenAI e il GPT Store, però: non ho trovato nessuna fonte che parli di un programma di monetizzazione equivalente per le Gems di Google, quindi non estendo questa critica a Google.
Il motivo per cui te lo racconto è il cuore del pezzo: le istruzioni che hai scritto, il testo del tuo GPT o della tua Gem, sono tue. Il contenitore che le ospitava (l’app, lo Store, il programma di guadagno promesso) non lo era.
Le istruzioni sono tue. Il contenitore no.
Un contenitore che non è tuo può chiudere, può cambiare le regole, o può semplicemente non arrivare mai a maturazione come ti era stato promesso. Vale per chi aveva un GPT nello Store ieri, e vale come avvertimento per chi oggi sposta tutto dentro le “skill” di una piattaforma, pensando che il problema sia risolto per sempre.
Non confondere “le mie istruzioni sono al sicuro” con “il mio lavoro dentro questa piattaforma è garantito”: sono due cose diverse, e lo spiegavo anche parlando di come esportare i tuoi dati da ChatGPT in I tuoi dati su ChatGPT non sono tuoi finché non li esporti: ecco come fare.
Il gesto “/” non lo ha inventato nessuno di questi tre
Un’ultima cosa prima di arrivare al pratico, perché voglio che il “/” non ti sembri una stranezza inventata da Gemini. Non lo è. In Slack, scrivere un messaggio che comincia con “/” richiama un’app invece di un messaggio normale, e l’app deve rispondere entro 3 secondi. In Notion, il tasto “/” apre un menu per inserire o trasformare contenuti: /image, /quote, /callout, e altri comandi che probabilmente usi già tutti i giorni se scrivi documenti lì.
Il punto, quindi, non è che Google (o OpenAI, o Anthropic) abbiano inventato qualcosa di nuovo con questo gesto. È che adesso quel gesto, che già conoscevi da altri strumenti di lavoro, vive dentro la chat principale che usi per tutto, invece che dentro un’app o un assistente separato con la sua finestra a parte. Il valore qui non è tecnologico, è di flusso di lavoro: meno porte da aprire, meno finestre da ricordare.
Cosa fare oggi, prima delle scadenze

Questa è la parte che conta davvero, e te la do divisa per situazione, perché le scadenze non sono uguali per tutti.
Se hai una Gem su un account Gemini personale. Non c’è un’emergenza di cancellazione: fino al 17 novembre 2026 la Gem funziona come sempre, e dopo quella data la migrazione a skill è automatica.
Ma “automatico” non vuol dire “senza perdite da controllare”: prima di quella data, copia a parte nome, descrizione e istruzioni della Gem, e soprattutto scarica i file di conoscenza che le hai allegato. Per un creativo, quelli sono spesso la parte di più valore: listini prezzi, esempi di lavori passati, template che hai raffinato in mesi.
Ricostruisci tutto come skill dentro una cartella che contenga il file SKILL.md, seguendo la procedura che Google ha pubblicato. È un consiglio prudente, non un salvataggio da una cancellazione imminente.
Se hai un account Workspace (lavoro, scuola, azienda). Qui il rischio è reale e concreto: le tue Gems non spariranno di colpo a marzo o giugno 2027, ma diventeranno bozze inattive che dovrai rivedere e riattivare a mano, una per una. Non lasciarlo all’automatismo: pianifica questa revisione prima della scadenza, non il giorno dopo che hai scoperto che niente funziona più.
Se hai un Custom GPT su ChatGPT. La migrazione automatica a Plugin esiste, ma non è un trasloco completo: non porta con sé la cronologia delle conversazioni, il modello che avevi scelto, le impostazioni di condivisione (il plugin nasce privato) e le Custom Actions, cioè le integrazioni esterne tipo Zapier. Conviene salvare il testo delle istruzioni a parte, come documento tuo, invece di fidarti solo del pulsante “Migrate to Plugin” e sperare che vada tutto bene. Ne avevo già parlato, da utente che ha già traslocato, in Ho portato tutta la mia memoria da ChatGPT a Claude: ecco come ho fatto: il principio è lo stesso, il testo delle istruzioni si copia, non si delega al pulsante di migrazione.
Se hai un account gratuito o sei in Italia. C’è un’altra cosa da sapere prima che tu vada a cercare la funzione e non la trovi: il rollout delle Skills sugli account personali gratuiti è graduale, non è attivo per tutti dal primo giorno. La disponibilità effettiva in Italia non è confermata dalle fonti che ho controllato: le pagine di supporto italiane descrivono la transizione come attiva anche qui, ma se il tuo account non la vede ancora, non è un errore tuo, è semplicemente il rollout che non è arrivato a tutti insieme.
Una domanda che resta aperta. Non è confermato se le skill saranno davvero esportabili da una piattaforma all’altra, né se il richiamo con “/” arriverà anche sulla chat normale di Claude. La “portabilità totale” che il formato comune (SKILL.md) sembra promettere oggi è più un’ipotesi implicita, basata sul fatto che Google e Anthropic usano lo stesso nome di file, che una realtà testata: OpenAI, ricordalo, quel file non lo nomina nemmeno. Per ora è una scommessa, non un fatto.
Quello che non cambia, qualunque sia la piattaforma che scegli, è questo: il pezzo di valore che resta tuo è il testo delle istruzioni, e i file che ci hai allegato dentro, non il contenitore che li ospitava. Il contenitore può chiudere, cambiare nome, cambiare regole. Il testo che hai scritto tu, se lo copi a parte, resta leggibile e riusabile ovunque tu decida di portarlo.
L’azione concreta, oggi. Apri ogni Gem o GPT che usi davvero, non quelli creati per gioco e poi dimenticati. Copia il testo delle istruzioni in un documento tuo (anche solo una nota su Google Docs o Notion va bene). Scarica i file di conoscenza allegati. Fallo prima del 17 novembre se hai un account personale Gemini, prima dell’11 dicembre se hai un Custom GPT su ChatGPT. E se usi un account gratuito o italiano, verifica sul campo, aprendo Gemini oggi stesso, se le Skills sono già visibili per te prima di costruire il resto del piano su una funzione che magari non hai ancora.
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Fonti
- Google Blog, Deven Tokuno, “Automate tasks with Skills” – 30/09/2026
- Google Support, “Transizione da Gem a skill” (guida ufficiale, IT)
- Google Workspace Admin Help, “About the transition to Skills”
- Anthropic / Claude Blog, “Agent Skills” – 16/10/2025 (aggiornato 18/12/2025)
- Claude Code Docs, “Skills”
- The Decoder, Matthias Bastian – 30/09/2026
- Android Authority, Akshay Gangwar, “Google is officially killing Gemini Gems” – 28/09/2026
- Android Authority, Akshay Gangwar, “Gemini Skills are now expanding to free accounts” – 29/09/2026
- GSM Dome, Szilárd-Ervin Szőgyényi – 22/09/2026
- SmartScope, “ChatGPT GPTs ending December 11, 2026”
- OpenAI, “The State of Enterprise AI 2025” – dicembre 2025
- VentureBeat, Carl Franzen, “OpenAI launches GPT Store but revenue sharing is still to come” – 10/01/2024
- OpenAI su X – marzo 2024
- Originality.AI, Jonathan Gillham, “GPTs statistics” – 28/10/2025 (dati febbraio 2024)
- Slack Docs, Slash Commands
- Notion Help, “Using slash commands”
✍️ Articolo firmato da “La Redazione”: sistema editoriale multi-agente (AI) orchestrato con Claude Code e supervisionato da Luca Cazzaniga · lucacazzaniga.it