In questo anno, un po’ strano, ho riscoperto i luoghi vicino a casa. Insieme a questi luoghi ho apprezzato, ancora di più, il trekking fotografico.
Un’attività che ti permetterà di scoprire luoghi nuovi, portando a casa un ricordo indelebile nel tempo, l’importante sarà stampare le foto più significative.
Con l’aiuto di una fotocamera, potrai immortalare animali, piante, paesaggi mozzafiato e molto altro ancora.
Montevecchia e il Parco del Curone sono le destinazioni perfette per farti raggiungere tale obiettivo, basta solo lasciarti guidare dall’ispirazione.
Ma quali sono le caratteristiche di questo luogo e l’attrezzatura indispensabile da inserire nello zaino? Scopriamolo insieme!
Riepilogo Articolo - Luca Cazzaniga
Il luogo da scoprire – Montevecchia e il Parco del Curone
Montevecchia e il Parco del Curone si trovano in provincia di Lecco e si estendono su una superficie di 2990 ettari, suddivisi in 949 di Parco Regionale e 2041 di Parco Naturale.
L’intero territorio coinvolge ben dieci Comuni differenti, ossia Lomagna, Viganò, La Valletta Brianza, Sirtori, Montevecchia, Cernusco Lombardone, Merate, Osnago, Missaglia e Olgiate Molgora.
All’interno del Parco troverai non solo ambienti naturali, ma anche allevamenti di bestiame, monumenti architettonici, centri urbani, zone agricole e industriali.
Sono inoltre presenti undici sentieri facenti parte del Consorzio di gestione dell’area protetta, i cui tratti più interessanti possono essere percorsi a piedi nell’arco di circa sei ore.
Se desideri camminare per meno tempo, potrai scegliere dei percorsi alternativi e altrettanto emozionanti.
Prima di addentrarti nel Parco, puoi parcheggiare l’auto al parcheggio di Lomaniga e seguire le indicazioni che ti porteranno al sentiero 8.
Quest’ultimo è leggermente in salita e ti condurrà fino alle località Casarigo, Galeazzino e Montevecchia Alta, dal cui balcone naturale potrai ammirare un panorama alquanto suggestivo.
Dopo aver visitato il santuario della Beata Vergine del Carmelo, potrai continuare per il sentiero 2, che ti porterà al Ca’ del Soldato, verso i piccoli torrenti di Cascina Ospedaletto, Galbusera Nera e Galbusera Bianca.
Se invece segui le indicazioni del sentiero 11, arriverai in cima a un colle ricco di cipressi e orchidee rare.
Il sentiero 7 ti farà raggiungere la località Deserto, ossia la Riserva Naturale V.S. Croce e Alta Val Curone.
Qui potrai visitare la Cappelletta di Crippa e vedere diversi roccoli, ossia degli strumenti ormai in disuso, i quali venivano utilizzati per catturare gli uccelli.
A Monte di Missaglia sono presenti le indicazioni per il sentiero 9, sulla cui strada ti imbatterai in una stele commemorativa per i morti di peste del 1630.
Dai qui puoi infine percorrere il sentiero 6 e tornare al punto di partenza a Lomaniga.
Cosa troverai da fotografare
Una volta raggiunta la zona di Montevecchia e Parco del Curone, ti accorgerai di avere a disposizione migliaia di spunti fotografici, devi solo scegliere quelli che ti piacciono di più.
Sono infatti presenti vitigni, fiori, piante, panorami, edifici abbandonati e animali.







Tra questi ultimi sono sicuramente degni di nota il tasso, lo scoiattolo, il gambero di fiume, gli anfibi, i pipistrelli e i lupi, di cui sono state trovate delle tracce molto recenti.
A seguito di alcune analisi effettuate su alcuni capi di ovini al pascolo ritrovati morti, si è infatti potuta confermare la presenza dei lupi all’interno del Parco già dall’estate 2020.
Il fenomeno è stato favorito dallo scorso lockdown di Marzo, che ha permesso ai predatori di esplorare nuove aree senza essere disturbati dal traffico automobilistico.
Se dovessi incontrarne uno, resisti alla tentazione di seguirlo, di avvicinarti e di dargli da mangiare, in quanto i cibi potrebbero causare dei danni al suo metabolismo.
Potrai naturalmente fotografarlo, ma con con il massimo del silenzio (non tollera assolutamente i rumori forti), della discrezione e a debita distanza (in questo caso lo zoom della tua fotocamera diventerà il tuo alleato numero uno).
Qualora decidessi di portare con te il tuo amico a quattro zampe, ricordati di tenerlo al guinzaglio per evitare incidenti.
Dato che il lupo e il cane appartengono alla stessa specie, il primo potrebbe infatti considerarlo un nemico da eliminare.
Quale attrezzatura portare
Al fine di riporre tutta la tua attrezzatura in modo ordinato e di trovarla subito al momento opportuno, è innanzitutto necessario uno zaino fotografico.
Questo articolo, a differenza degli zaini tradizionali, è provvisto di numerosi scomparti che ti consentono di collocare i vari oggetti senza farli finire inesorabilmente sul fondo.
Se non puoi o intendi acquistarlo, niente paura, perché potrai ricorrere all’utilizzo di comuni astucci o pochette.
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Per realizzare degli scatti e/o dei video spettacolari, dovrai ovviamente armarti non solo di una buona fotocamera, ma anche di appositi accessori capaci di garantirti ottimi risultati e di lasciarti il massimo dell’autonomia di movimento, in primis un buon cavalletto, che ti aiuterà a mantenere la macchina fotografica ferma, importante in caso di scatti all’alba e al tramonto, o con situazioni di molto vengo.
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In caso di percorsi particolarmente impervi, un supporto per fotocamera da appendere al collo si rivelerà una vera e propria manna dal cielo, visto che tue mani saranno completamente libere.
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Al fine di scattare delle foto anche in situazioni con poca luce, non dimenticare di portare con te un led da avvitare sopra o sotto la macchina fotografica (dipende dal modello).
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Infine, per evitare spiacevoli contrattempi con la batteria del tuo smartphone, ricordati un powerbank caricato a casa oppure in auto.
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Per quanto riguarda invece l’abbigliamento e gli accessori, indossa un paio di scarponcini impermeabili, degli abiti traspiranti e un impermeabile in caso di pioggia.
Infine, dato che durante il trekking è facile avere sete e gli imprevisti sono dietro l’angolo, non scordare una borraccia piena d’acqua (per risparmiare spazio puoi acquistarne una pieghevole) più un kit di pronto soccorso tascabile, all’interno del quale troverai cerotti, forbici, bende e garze.
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Conclusione
Se desideri staccare la spina dalla frenesia cittadina, il trekking fotografico è soluzione che fa per te, in quanto ti regalerà tantissime emozioni.
Ma per affrontare tale attività dovrai prepararti fisicamente e procurarti tutti gli strumenti necessari.
Se non hai abbastanza esperienza, ti raccomando di avventurarti con una persona esperta, grazie alla quale potrai apprezzare ancora di più le meraviglie di Montevecchia e Parco del Curone. Mi capita di accompagnare in Trekking Fotografici con Gite in Lombardia, anche all’interno del parco del Curone.



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